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Borgogna in Rosso, alla prova del tempo. Prima parte

E siamo arrivati alla seconda degustazione borgognona del gruppo, dopo quella dei bianchi quasi un annetto fa; con i “rossi” saremmo dovuti arrivare a inizio anno, ma sappiamo come è andata per fatti non imputabili alla nostra volontà. Ci siamo ripresi e, mentre abbiamo messo in cantiere un terzo round (molto probabilmente a inizi 2021) abbiamo finalmente ripreso i calici in mano con questi gioielli d’Oltralpe, focalizzandoci sull’annata 2005 (e dintorni): per capirci, “quella del secolo” per tantissimi e sicuramente quella che ha decretato il rinnovato successo ma anche il decollo dei prezzi sui mercati inglesi e americani e, a ruota, in tutto il mondo (ahinoi) secondo una tendenza che non sembra volersi arrestare (di nuovo, ahinoi). Read More

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Sauternes e dintorni:l'aristocrazia"dolce non dolce"di Bordeaux. Di Duccio Armenio

Non capita spesso di poter assaggiare batterie di vini che hanno sulle spalle una ventina di anni e più. Se poi i vini appartengono all’aristocrazia mondiale dei vini dolci e se molti di questi sono stelle di prima grandezza che ruotano intorno alla costellazione della botrytis cinerea….beh, la rarità si unisce all’eccellenza per un evento semplicemente unico. Read More

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Retrospettive in Borgogna. Appunti di degustazione. Di Duccio Armenio

Forma assolutamente spaziale e di eccellenza assoluta per lo Chassagne Montrachet 1er cru Chevenotte 2008 di Marc Morey, di un'incollatura più prestante rispetto al Puligny Montrachet 1er Cru Les Folatiers 2005 di Drohuin (peraltro, due vini di matrice ben diversa); in ogni caso, entrambi memorabili. A Meursault, bella prova del semplice Village di Ballot Millot, ma davvero favoloso il Les Tessons 2008 di Pierre Morey che rende ancor più brillante la fama di questo apprezzatissimo lieu-dit. Read More

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