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Cos'è l' Ice Wine?

La prospettiva di affrontare una dura gelata manda probabilmente in panico molti produttori di vino, pensando a tutte le uve che potrebbero essere rovinate. Per coloro che producono ice wine, tuttavia, questa è una parte vitale del processo di vinificazione. Il vino di ghiaccio (chiamato anche Eiswein) è un vino dolce deliziosamente dolce e ricco ottenuto da uve che sono state congelate sulla vite. È uno stile rischioso da produrre, quindi tende ad essere costoso. Ma se ami i vini dolci, è uno stile che non vorrai perdere. Read More

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Selosse, la determinazione di un talento. Serata di degustazione di Sommelierdellasera.

Non fermarti a ciò che ti dicono, non fermarti a ciò che vedi, non fidarti solo di ciò che sai. Mettiti in ascolto, e abbraccia la libertà. Ascolta, libera l’immaginazione. Lo stupore ti attende là, dove tu non sai nemmeno di potere arrivare. Read More

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Quando il Nebbiolo è meglio chiamarlo Chiavennasca di Matteo Carlucci

Lasciamo il tavolo con occhi sognanti, con la mente che vaga ancora tra terrazze scavate nella roccia, baciate dal sole, bagnate dal sudore di chi le mantiene in vita e ci permette di poter apprezzare questi capolavori di caparbietà vitivinicola. Respiriamo gli odori della montagna nei calici, accarezziamo ancora il palato con la lingua a cercare il sale della Sassella, il tannino di seta della chiavennasca, e mi viene voglia di non confonderla più con il "nebbiolo". Forse anche il nome declinato al femminile ne aumenta la bellezza e le rende più giustizia. Forse da quella sera la Valtellina sarà, per me, la terra della Chiavennasca. Read More

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Lo Champagne dei vignaioli. Di Francesco falcone

Dopo il sesso e il cibo, il vino rappresenta il contatto più personale attraverso il quale il mondo esterno può toccare il nostro corpo. I segni che lascia - i suoi effetti - dipendono dalle nostre preferenze più epidermiche. Privilegiare un vino anziché un altro può dirci chi siamo, svelando una parte decisiva della nostra identità. Battezzare il nostro vino del cuore è dunque un atto privato e non occorre una guida. Occorrono solo buoni margini di libertà: bisogna essere liberi di poter godere come ci pare. Chi affiderebbe le nostre preferenze sessuali a una giuria di esperti? Nessuno, spero. E allora nessuno dovrà toglierci la possibilità di bere in modo istintivo e di assecondare le nostre esigenze più intime: va bene la curiosità, va bene la ricerca e lo studio, va bene l’arte dell’abbinamento col cibo e i pruriti delle novità a tutti i costi, ma poi uno deve sentirsi a casa per lasciarsi andare. Read More

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Retrospettive in Borgogna. Appunti di degustazione. Di Duccio Armenio

Forma assolutamente spaziale e di eccellenza assoluta per lo Chassagne Montrachet 1er cru Chevenotte 2008 di Marc Morey, di un'incollatura più prestante rispetto al Puligny Montrachet 1er Cru Les Folatiers 2005 di Drohuin (peraltro, due vini di matrice ben diversa); in ogni caso, entrambi memorabili. A Meursault, bella prova del semplice Village di Ballot Millot, ma davvero favoloso il Les Tessons 2008 di Pierre Morey che rende ancor più brillante la fama di questo apprezzatissimo lieu-dit. Read More

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SOGNO ARTIGIANO Di Francesco Falcone

Il vino industriale lo è nella concezione non nei numeri, è prodotto ovunque e da chiunque, grandi e minuscoli produttori: non è la dimensione ma la visione dell’approdo finale che traccia la differenza tra un’ipotesi e l’altra di vino, tra liquido vivo o morto, tra alto o basso, tra buono o banale. Il vino industriale è per noi amatori qualcosa che nemmeno si avvicina all’originale, è un’ipotesi approssimativa, un’eco lontana, un surrogato. Non è vino. Read More

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RIFLESSIONI SULLA TRADIZIONE IN LANGA DI FRANCESCO FALCONE

In Langa è tradizionale quel vino che appare ostinato e contrario, concepito da vignaioli che per cultura prediligono vivere in simbiosi con la terra che lavorano, dando la priorità al particolare più che all’universale. Particolare che tuttavia può diventare universale, quando il vino è davvero buono. In Langa è tradizionale quel Barolo che non fa nulla per dimostrarsi propizio al mercato, e che anzi del mercato in qualche misura se ne frega, tanto prima o poi, quel Barolo di indole austera e senza compromessi, incontrerà i suoi estimatori (oggi più di ieri, va detto). Read More

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Gin. linee guida sui metodi di produzione e classificazione

La moda del gin è senza dubbio espressione del tempo presente e a differenza di altri distillati strettamente connessi con il loro luogo d’origine, è un prodotto che ha viaggiato e che viaggia molto grazie alla spinta propulsiva di molte distillerie che a partire dai primi anni 2000 hanno manifestato grande creatività. Il nostro tempo è movimento e dinamicità, anche il gin interpreta questi tratti in un certo senso. Read More

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Barbaresco, la leggiadria del nebbiolo

Spesso citato a fianco del Barolo, quasi ne fosse un fratello minore, il Barbaresco merita oggi la considerazione degna dei migliori vini italiani (e mondiali). Read More

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A BEPPE RINALDI DI FRANCESCO FALCONE

Beppe mi pareva inarrivabile, un’aquila che ondeggiava nel cielo di Langa, col suo naso aquilino (appunto) e le ali della sua intelligenza., fu così carismatico e così diverso da tutti gli altri, da ricordarlo oggi come un gigante, un drago, una figura mitologica. Talmente libero e cazzuto che io ogni volta faticavo a confrontarmi con lui in modo sereno, faticavo ad avere con lui un rapporto paritario. Ed è stato così, sempre. Read More

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BOLGHERI, DI AMORE E DI MARE, DI PINI E DI VINI, DI STORIE E DI MITI

E si sa che la luce di Bolgheri è proverbiale. Quella del tardo pomeriggio, che altrove perderebbe in intensità e che lì, grazie alla decisiva azione di riflessione del vicinissimo Mar Tirreno, sprizza luminosità fino al crepuscolo, alternandosi all’azzurro del mare, al verde della pineta costiera, al rosso della terra ferrosa. Una luminosità che è gioia per la vite, per i grappoli e per noi bevitori, giacché la si percepisce sempre, in ogni vino rosso locale, perfino in quelli più strutturati e profondi, anche in quelli meno felici. Che passi da un pertugio o da un’ampia finestra, a seconda dello stile di ciascuna azienda, delle caratteristiche proprie di una zona e del timbro della singola annata, la luminosità è una costante a Bolgheri, e scongiura la cupezza che molti rossi di ispirazione bordolese esprimono in altri luoghi della Toscana. Read More

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Come il vino all'arte di Matteo Carlucci

Quante forme espressive si possono scegliere per un vino? Non sono forse simili a quelle dell'arte? E non si trova lo stesso fascino davanti ad un calice di stupefacente fattura così come in fronte ad una scultura, quadro o affresco? E davanti a questi ci dobbiamo chiedere come sia stato ottenuto? Come si sia arrivati a quella magia che ci fa sentire vivi? O conta di più goderne con tutto se stessi, sentirsi parte di quell'opera che si fa viva in noi attraverso i nostri occhi? E non potrebbe essere così col vino? Quando il nostro istinto ne riconosce una bellezza genuina e benefica, non artificiosa, quanto serve dissezionarlo tra sentori, descrittori e infine uccidere ogni emozione con un punteggio? Read More

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Tra Edonismo ed Egoismo di Matteo Carlucci

Oggi sembra farsi avanti un nuovo ruolo per il vino, inquietante per quanto mi riguarda. Nell'attuale turbinio social che ha connesso ormai tutto il globo, permettendo ad ognuno di noi emettere il proprio raglio in rete, per vedersi rispondere potenzialmente da chiunque, conosciuto o meno, semplicemente con lo scopo apparente di "CONDIVIDERE" una esperienza, un pensiero, un ricordo. Ma questo condividere, a ben guardare, si palesa nella maggioranza degli episodi come un succulento boccone per il proprio EGO. Il proprio IO costantemente in cerca di certezze, conforto, approvazione, in un mondo sempre più ampio di vedute, con orizzonti labili, futuro incerto, economie in uno stato di crisi permanente.... Read More

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IL BUON VINO NATURALE DI FRANCESCO FALCONE

Ogni vino naturale quando è sano porta conforto ai nostri sensi e radici nella nostra memoria. Il vino naturale quando è buono si beve con tale gioia che poi si fatica a scegliere altro. Il vino naturale quando è serio sembra inventare nuovi racconti dei luoghi in cui origina, così che ogni volta è una sorpresa. Il vino naturale quando è autentico sprizza energia e nutre la nostra immaginazione, creando quasi una dipendenza nel bevitore sensibile al genere. Read More

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IL NEBBIOLO, VINO PER DEGUSTATORI PAZIENTI di Francesco Falcone

Il vino Nebbiolo non si dà a chiunque e anzi esige attenzione, preparazione e passione. Il vino Nebbiolo è cieco e sordo alle esigenze del prossimo, se ne frega di piacere, di ammiccare, di apparire disinvolto e piacione: niente di niente. Il vino Nebbiolo partecipa al mondo con aria di sprezzante superiorità, facendo di tutto per garbare a pochi; non corre, non vola, non sorride e non è quasi mai capace di privilegiare gli elementi più consolatori che buona parte dei bevitori ricercano. Read More

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